Trenitalia e la caramella al limone!

di Claudio Nero Tiberio 

Ecco l’ennesima comunicazione sbagliata da parte di un grande brand, costretto a ritirare in tutta fretta il messaggio della discordia. 

Questa volta è stato il turno di Trenitalia, che in occasione dell’8 marzo ha comunicato che regalerà una caramella al limone a tutte le donne che viaggeranno in treno. Ma non proprio a tutte. Il “prezioso” regalo sarà dato infatti, fino ad esaurimento scorte, solo alle donne che utilizzeranno il treno acquistando dei servizi costosi, come ad esempio viaggiare in Executive, utilizzare il vagone bar o ristorante, ecc. 

L’inevitabile ironia che ne è scaturita sui social ha consigliato a Trenitalia una veloce marcia indietro, cha ha portato alla rimozione dell’iniziativa dal sito ufficiale. 

Warren Buffet ammoniva sul fatto che ci vogliono decenni per costruirsi una reputazione e cinque minuti per distruggerla. Potremmo aggiungere che oggi il confine tra stupire a tutti i costi e fare una buona comunicazione aziendale sta assumendo contorni sempre più sfumati. Sembra che creativi e pubblicitari abbiano definitivamente accantonato la più importante delle componenti della buona comunicazione: la semplicità! Il messaggio pubblicitario deve essere semplice, diretto, di facile intuizione e, soprattutto, utile. Lo scopo ultimo della comunicazione è quello di veicolare il valore aggiunto che l’utente/cliente capisce subito di poter ottenere scegliendo un determinato brand al posto di un altro. 

I recenti flop comunicativi di altri importanti brand, come ad esempio la debacle cinese di Dolce&Gabbana, dovrebbero imporre più di una riflessione in questo senso.