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La “Nuova idea di Lavoro” negli spazi condivisi: il COWORKING!

Erano i primi anni novanta quando all’università frequentavo il corso in Geografia Umana e si iniziava parlare di “Telelavoro”.

Il nuovo modo per contrastare il traffico a Los Angeles prevedeva che il dipendente o il professionista poteva svolgere il proprio lavoro da remoto, in qualunque luogo che non era l’ufficio. Almeno all’inizio si trattava quasi sempre di stare nella propria abitazione.

Oggi si parla di “Coworking”: una caffetteria, un centro commerciale, una stazione ferroviaria attrezzata, un bar sulla spiaggia. Tutti posti diversi dall’ufficio aziendale dove poter svolgere il proprio lavoro con un portatile e la connessine Wi-Fi. Ma qual’è la differenza con il telelavoro?

Il principio è lo stesso ma l’idea organizzativa che lo sottende è completamente opposta. Non si tratta più di lavorare da casa, in solitudine solo per non raggiungere l’ufficio aziendale. Il coworking ha assunto la dignità di un vero e proprio nuovo stile di lavoro, che ha alla base l’idea di condivisione dello spazio lavorativo, tra persone diverse con professioni diverse. Questo crea una sana contaminazione dei saperi, generando contatti da cui nascono sinergie e proficue collaborazioni. I professionisti, che si incontrano per caso, costituiscono un’utenza qualificata facilitata dalla condivisione dello spazio lavorativo del coworking. 

I vantaggi aumentano se solo si pensa alla facilità di accesso a spazi flessibili e all’abbattimento dei costi di gestione dell’attività (affitto, utenze, ecc.). Ma la novità più importante introdotta dall’utilizzo del coworking è il concetto “Tempo Lavarativo”: il tempo che dedichiamo al lavoro non è più fondamentale, l’importante è quello che riusciamo a fare in quel dato tempo. Non se ne può più delle inutili maratone in ufficio fino alle 11 di sera, per dimostrare al capo la propria fedeltà all’azienda, spesso con risultati a stento sufficienti.

La capacità professionale e l’utilità del proprio lavoro la si può dimostrare anche conseguendo un importante obiettivo di lavoro con un paio d’ore di lavoro ben fatte nel bar di una spiaggia dotato di Wi-Fi. In Europa Londra e Berlino sono senz’altro tra le città più attive in fatto di coworking, ma l’Italia si sta velocemente mettendo al passo con lo sviluppo di numerose importanti realtà, soprattutto a Roma e Milano. 

Marco Conflitti

Mi occupo da vent'anni di comunicazione, digital e marketing. Faccio consulenze alle aziende, personal brand e startup. Puoi acquistare su Amazon.it il mio manuale "Comunicando Facile"

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