Advertising Online, Internet Marketing

Articolo non presente

La comunicazione aziendale ed i ''corporate blog''

Secondo le stime di Technorati, il più grande motore di ricerca di blog al mondo, alla fine del 2005, i blog sono arrivati a quota 5 milioni.
Un numero davvero considerevole. Ma se un tempo nascevano con la veste di semplici diari personali, oggi sono molte le aziende che li utilizzano come mezzi di comunicazione e marketing.

Un aspetto interessante è che a gestire i blog aziendali non sono più soltanto gli addetti ai lavori (i responsabili della comunicazione), bensi gli amministratori stessi: in tal modo, essi cercano di dimostrare massima disponibilità ed apertura nei confronti dei consumatori, i quali si possono così sentire più vicini alle aziende stesse. Si instaura una relazione meno formale, non distaccata, ed emotivamente coinvolgente.
L'auspicio con cui nascono questi "corporate blog", pertanto, è di instaurare un rapporto più personale con i clienti già acquisiti (da fidelizzare il più possibile), o potenziali (da acquisire), e con dipendenti e fornitori.

C'è chi non crede in questo tipo di comunicazione, come Giacomo Mason (web editor e intranet manager in Telecom Italia-Wireline) che afferma in un intervista su Italia Oggi: "Secondo me, i corporate blog sono poco più di un tentativo di comunicazione pubblicitaria che viene spacciata sotto forma di cultura della rete. In realtà i veri blog sono credibili proprio perché realizzati da appassionati che non hanno interessi diretti rispetto a quello di cui parlano.".

Una cosa è certa: un blog aziendale "intelligente" e ben costruito può trasformare l’informazione in comunicazione. Quindi non diventa una serie di comunicati stampa, pubblicati uno dietro l'altro senza criterio, ma propone informazioni per migliorare il rapporto tra il cliente ed un determinato prodotto o servizio. Se viene raggiunto tale obiettivo, la credibilità aziendale si rafforza.
Se invece si incorre nell'errore di postare una serie di elogi ai propri prodotti/servizi, le certificazioni acquisite, l'incremento del fatturato, si rischia di spostare l'attenzione sempre meno sull'utente finale, e sempre più verso una sorta di narcisismo aziendale.

posted by Luca Propato | 30/03/2006 | Categoria: Comunicazione Online | Comment (0)
Internet come investimento pubblicitario
Paolo Duranti, managing director di Nielsen Media Research, afferma che il mercato pubblicitario c’è, in particolare la pubblicita’ su Internet compie un ulteriore balzo in avanti.

Infatti secondo una ricerca effettuata da Nielsen Media Research, Iab Italia e Assointernet, si è rilevato come nel 2005 l’ammontare delle spese pubblicitarie in Rete sia stato pari a 137 milioni di euro e il primo settore per numero di investimenti è stato proprio quello delle TLC, che, con una spesa di 16,6 milioni di euro, rappresenta il 12,1% del totale dell'advertising su Internet.
Seguono Finanza/Assicurazioni (11,3%), Media/Editoria (10,8%), Servizi Professionali (8,9%) e Tempo Libero (8,7%).
Si tratta di una crescita importante, poichè la rete rappresenta una modalità di pianificazione nuova che le aziende utilizzano sempre di più, anche in via esclusiva.

posted by Luca Propato | 29/03/2006 | Categoria: Pubblicità Online | Comment (0)
Google e Yahoo: aggiornamento di indici ed algoritmi

Google da svariate settimane ha incominciato, con Bigdaddy, il processo di aggiornamento della struttura software del suo framework e dei propri algoritmi di ricerca, in modo da poter garantire ai suoi utenti una maggiore qualità dei risultati, oltre a poter gestire in modo più giusto i redirect e la canonicalization. L'update  di Bigdaddy, che ormai sembra procedere verso la conclusione, sarà fruibile per i vari data center entro questo fine settimana.

Intanto Yahoo! incalza ed ha comunicato, tramite il suo blog, l'approssimarsi di un nuovo aggiornamento del suo indice, anch'esso finalizzato alla visualizzazione di migliori risultati di ricerca. Di seguito il comunicato: "We completed an index update over the weekend. As a result, you may see some changes in ranking as well as some shuffling of the pages that are included in the index. You might also be seeing a temporary spike in crawler activity. As these things go, all this should stabilize in the near future."

posted by Luca Propato | 29/03/2006 | Categoria: Motori di Ricerca | Comment (0)
Il sedere delle ragazze diventa spazio pubblicitario

Nel vasto mondo dell'advertising, dove ogni cosa può divenire oggetto promozionale pur di vendere, c'è chi ha ben pensato di sfruttare una delle parti anatomiche più osservate del mondo. E così scopriamo che aziende importanti usano l' "assvertising", una nuova tecnica pubblicitaria che usa i sederi di ragazze e ragazzi nelle strade.

"Se vuoi essere visto, vai dove le persone stanno già guardando!". Questo è il motto dell'agenzia pubblicitaria americana "Night Agency" divenuta famosa negli Usa l'anno scorso per aver lanciato il cosidetto "assvertising", la nuova e innovativa tecnica pubblicitaria che usa i fondoschiena di bellissime ragazze (e a volte ragazzi) per pubblicizzare un prodotto o un servizio.

L'idea, è piuttosto scontata: le persone devono cogliere il messaggio pubblicitario in quei posti e in quei luoghi dove prediligono volgere lo sguardo.
La prima campagna di promozione pubblicitaria di «assvertising» è stata messa in atto alla fine del 2005 per promuovere l'apertura di un centro benessere della Grande Mela. Splendide e formose ragazze (in compagnia di ragazzi alquanto muscolosi), hanno pubblicizzato un corso di fitness lungo le strade di New York, cantando uno "strilletto" ed alzando la gonna periodicamente, mostrando il bel fondoschiena coperto da mutande "pubblicitarie".
Non sono stati resi noti i risultati precisi a livello statistico e di marketing, ma questa prima campagna pubblicitaria si è rivelata di certo positiva per il centro benessere che ha avuto un successo straordinario in termini di visibilità grazie alla notevole copertura dell’evento da parte dei mezzi di informazione... verrebbe quasi da dire: "Che c##o!".

In un mercato dove l'innovazione e la competitività sono sempre più incalzanti, le grandi aziende hanno subito compreso che questo nuovo tipo di pubblicità può recare benefici, ed hanno seguito l'esempio dell'agenzia «Night Agency».
Ad esempio la Kodak ha utilizzato questa nuova modalità pubblicitaria per promuovere un convegno in Europa, precisamente in Ucraina: alle fine del dibattito due belle fanciulle hanno messo in bella mostra il proprio sedere indossando una mutandina che pubblicizzava la nota marca produttrice di macchine fotografiche.

Ovviamente c'è chi sottolinea come questo tipo di pubblicità sia una sorta di sfruttamento sessuale della donna e dell'uomo, ed in particolare un nuovo modo per svendere la figura del sesso debole.
Ma il business vincente dell'assvertising non si ferma davanti alle critiche: l'agenzia "Night Agency" con il proprio fiorente bilancio alla mano, si difende e dichiara di aver già i primi "cloni": sono nate già svariate agenzie, e sono online siti come "BoottyFull", che seleziona "volti nuovi" al fine di pubblicizzare diversi prodotti tramite l'assvertising. Il sito invita le "aspiranti modelle" a inviare fotografie dei propri fondoschiena: i più belli saranno usati su Internet e qualsiasi azienda potrà "affittare" uno dei sedere per sponsorizzare la propria merce.

posted by Luca Propato | 23/03/2006 | Categoria: Advertising | Comment (2)
Google: la super potenza del web

Inauguro questo blog prendendo spunto da alcuni quesiti che mi vengono posti spesso dalle persone che mi contattano nell'ambito del mio mestiere, da  colleghi e collaboratori, spesso anche di altre web agency, e da clienti: "Perchè il mio sito è così sceso su Google?", "Perchè il mio sito è  scomparso da Google, Lei mi può aiutare?", o ancora "Cosa mi consigli per far salire il mio sito su Google?", e così via, fino a domande anche più complesse e relative a campagne di web marketing più avanzate.

Senza andare troppo nello specifico o fare commenti tecnici sul posizionamento dei siti web, quello che mi preme sottolineare è: in ogni domanda che  ho citato, il tema ricorrente è uno, cioè Google.
I miei colleghi, i miei clienti già acquisiti e potenziali, i miei amici, non si pongono più da quasi 2 anni il problema di far comparire il proprio  sito web su Yahoo, su Msn, Virgilio, Arianna, nè di fare una ricerca su questi altri motori/portali. Esiste solo Google.

Rischio di essere banale tirando fuori il fatto che oltre la metà dei navigatori usa Google per effettuare una ricerca. Basta guardare le statistiche  di tutti i siti che ho realizzato e posizionato sui motori di ricerca più importanti del mondo: essere nella prima pagina di Yahoo non è come essere  nei primi 10 posti di Google. Il 70% dei visitatori arriva da Google, il restante 30% arriva da circa 10 motori di ricerca nazionali ed  internazionali. 10 "entità" diverse raggiungono poco più di 1/3 delle ricerche effettuate su Google.

C'è Andrea Cappello che sul suo blog ha parlato del fatto che "l'attuale Google dipendenza deve far riflettere aziende, politici, specialisti. Un  cambiamento di algoritmo che da un giorno all'altro cambia drasticamente le regole del gioco può essere causa di fallimenti di aziende e di perdita di  investimenti anche ingenti da parte di aziende che si vedono costrette a non fare programmi troppo a lungo termine nel web a causa proprio del potere  Google.
In gioco non c'è solo la visibilità nel suo motore, ma anche la capacità di Google di controllare il mercato online e monitorare tutti i siti dei vari  settori e le loro performance, individuando automaticamente i business più performanti e dirottando in essi i suoi cospicui budget. Qualcosa da  sistemare in effetti, quindi, c'è.".

Nei confronti di Google, ormai, va diffondendosi sempre più una sensazione di amore ed odio.
Da un lato ci sono aziende e professionisti, webmaster dilettanti e semplici utenti che devono molto a Google, perchè, ogni giorno, fornisce  risultati di ricerca abbastanza "attinenti", porta visibilità e nuovi clienti, genera introiti pubblicitari con AdSense, permette di fare pubblicità  targettizzata con investimenti pubblicitari medio-bassi (rispetto ad altri media) con AdWords, regala e-mail da 2 Gygabyte (Gmail.com), ci fa vedere  il mondo dal satellite con Google Earth, permette di aprire un blog in pochi secondi con blogger.com. La lista ovviamente non è esaustiva, ma può  bastare.
Dall'altro lato (odio) abbiamo un Google che accentra un enorme potere; così tanto da fare paura perchè se Google chiude la porta ad un sito web (per fortuna tale eventualità non è proprio casuale!), quello  stesso sito è come se non esistesse più sulla faccia della Terra.
Se Google fornisce come risultato di una ricerca un sito piuttosto che un altro può pilotare i gusti ed il modo di pensare delle persone, perchè queste ultime molto probabilmente non effettueranno la stessa ricerca su un altro motore o portale.
E siccome anche Google non è perfetto, può sbagliare. E questo, purtroppo, dà un senso di precarietà ed insicurezza su come il web, che  tutti desiderano democratico e libero (in ogni senso), si evolverà, perchè per adesso il padrone sembra essere uno soltanto, sempre di più.

posted by Luca Propato | 20/03/2006 | Categoria: Motori di Ricerca | Comment (0)

 |<<   |<   [ 4
  RICERCA NEL SITO
 

  ARGOMENTI
  Blog (3)
  Strategie (3)

  ARCHIVIO

  BLOO.IT

  NETWORK


   ULTIMI 10 POST
30/07/2007 - Google con sfondo nero: Blackle
Qualche mese dopo la provocazione lanciata da EcoIron, blog dedicato all’analisi e studio della sostenibilità delle tecnologie IT, nasce Blackle, motore di ...
31/03/2007 - Splogs, lo spamming che viaggia sul blog
Qualche giorno fa ho letto che, secondo uno studio della Microsoft, Blogspot  (la piattaforma di Google che fornisce blog gratuiti) sarebbe costituito ...
26/03/2007 - Il mare in Abruzzo? Per Italia.it non esiste...
Segnalo un articolo del sempre puntuale ed interessante PrimaDaNoi.it, quotidiano online dedicato alla mia regione, l'Abruzzo, che avanza un'importante questione relativa al criticato portale ...
28/02/2007 - Modalità di uso dei motori di ricerca
In che modo gli utenti interagiscono con i risultati dei motori di ricerca, dove guardano e per quanto tempo? Mauro ...
28/02/2007 - Osservazioni sulla notifica di lettura email
Girando per la rete ho letto questo post di Gianni Amato, dal titolo "Notifica lettura e-mail, fa parte del galateo?", nel quale ...
23/02/2007 - Italia.it, posso solo dirti in bocca al lupo!
Eviterò di dilungarmi a scrivere che 45 milioni di Euro di nostre tasse sono secondo me eccessivi, eviterò anche di dire che ...
22/02/2007 - La BIC permette l'instant messaging... geniale!
Non ho potuto fare a meno di postare anche io questa pubblicità della BIC che è stata segnalata dal blog Malati di ...
22/02/2007 - Bill Gates limita l'uso del PC ai figli. ...
In questi ultimi giorni, su varie testate giornalistiche online si sta dando molto risalto al fatto  che Bill Gates abbia deciso di ...
21/02/2007 - L'Italia del turismo ha un nuovo logo
Presentato oggi a Palazzo Chigi, dal premier Romano Prodi e dal Vicepremier e Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, un nuovo marchio per l'Italia al ...
20/02/2007 - Google sarebbe potuto nascere in Italia?
Su Business Online, Giorgio Soffiato risponde a questa domanda ''No. La risposta è categorica, almeno dal mio punto di vista...'' ed anche dal ...
Il materiale, se non diversamente specificato, è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5, riproducibile solo a patto di citare la fonte originale e di ridistribuire il lavoro prodotto con la medesima licenza. I marchi presenti appartengono ai rispettivi proprietari.
"Kubeit Simple Blog System" (v. 0.77 Beta) powered by Kubeit Web Agency. Hosting fornito da Hosting Php.