|
Google TV: Ricerca e Pubblicità?
|
Google sta mantenendo lo stretto riserbo riguardo un nuovo rumor diffusosi in questi giorni riguardo un prossimo coinvolgimento del colosso della ricerca nel mercato IPTV e video-on-demand. Google ha infatti rifiutato di commentare un job posting disponibile su Google Jobs, il sito che raccoglie tutte opportunità di lavoro presso l'azienda stessa, in cui il colosso descrive una nuova figura e posizione cercata, un "Product Manager - Interactive TV". A proposito delle responsabilità della nuova figura, si legge nell'annuncio che il product manager dovrà "supervisionare e dirigere progetti in grado di consentire a Google di usare le tecnologie di ricerca e advertising per potenziare l'esperienza utenti nella visione televisiva".
Questo indizio farebbe pensare che l'azienda di Mountain View sia in procinto di muoversi nei settori di mercato video-on-demand, DVR e IPTV. Questo potrebbe significare una "Google TV", in cui vadano a confluire le esperienze nel settore della ricerca e del advertising, o addirittura un nuovo servizio di TV interattiva. A conferma di tali intenti si possono consultare gli altri annunci di lavoro tra cui si evidenziano quelli relativi a Ingegneri Software con esperienze negli "standard TV emergenti" e nella "realizzazione di applicazioni robuste e di grande volume per dispositivi consumer".
Sebbene Google abbia negato di star lavorando ad un progetto TV, è comunque ormai assodato che il colosso sia interessato ad espandersi verso i mercati tradizionali andando oltre le sue attuali attività di internet advertising. Finora questa iniziativa, ha incontrato un successo limitato. Google ha tentato di vendere annunci pubblicitari nei quotidiani cartacei, ma dopo sei mesi i risultati si sono rivelati sconfortanti, dato che 8 advertiser partecipanti su 10 hanno dichiarato che non avrebbero sfruttato nuovamente le inserzioni tramite Google.
Google ha anche siglato un accordo per acquistare dMarc Broadcasting, azienda che lavora con gli advertisers radiofonici automatizzando e semplificando i processi di vendita, programmazione, consegna e reporting di annunci pubblicitari in radio. L’obiettivo è quello di integrare la tecnologia di DMarc nella sua piattaforma AdWords, creando di fatto un nuovo canale di distribuzione pubblicitaria per tutti i Google advertisers.
Google ha infine già fatto il suo ingresso nel mondo del video, con Google Video Store, uno store online di filmati che si basa sulla tecnologia di ricerca Google Video, e si è anche già affacciata nel settore del TV broadcasting trasmettendo alcuni episodi di una serie TV.
Fonte: Tweakness.net
posted by Luca Propato
|
02/04/2006
| Categoria:
Strategie
|
Comment
(0)
|
|
| |
|
|
Yahoo ed Ebay insieme
|
Molto semplice...cosa fare se non puoi battere Google e Microsoft e non puoi unirti a loro?
Prova a stringere un'alleanza con qualche altra compagnia. Detto e fatto.
Nasce "Yahbay" attraverso un accordo della durata di diversi anni. Yahoo diventerà il provider esclusivo dei "graphical ads" sul sito di Ebay.
Il brand Yahoo sarà incluso nella toolbar sviluppata da Ebay che ha riscosso un grande successo (4 milioni di download).
Paypal, che appartiene ad Ebay, diventerà il metodo di pagamento standard per gli acquisti fatti attraverso il portale di Yahoo.
Mentre Skype (sempre di proprietà Ebay) servirà ad esplorare nuove forme di pubblicità cercando di connettere telefonicamente i navigatori con il sito web che si sta esplorando (invece della classica "contact form").
Cosa ci riserverà il futuro? L'alleanza è formata da due colonne portanti di Internet, ma al momento Yahoo (a parte il nuovo servizio di email in beta) non ha sfornato nulla che può competere con lo spirito innovativo di Google. Ebay appartiene ad un settore completamente differente, il cui concorrente diretto è Google Base o Craiglist, ma ha già confermato che continuerà a comprare pubblicità da Google. Uno strano intreccio, non trovate?
Fonte: NetMiners.it, articolo di Michele Borruso
posted by Luca Propato
|
31/05/2006
| Categoria:
Strategie
|
Comment
(0)
|
|
| |
|
|
Bill Gates limita l'uso del PC ai figli. Da vero esperto di comunicazione!
|
In questi ultimi giorni, su varie testate giornalistiche online si sta dando molto risalto al fatto che Bill Gates abbia deciso di limitare l'uso del PC e della XBOX ai figli Jennifer di 10 anni e Rory di 8, permettendone l'uso per solo 45 minuti al giorno (60 nei giorni festivi). Il limite, però, può essere superato nel caso in cui sia la scuola ad assegnare precisi compiti da eseguire tramite l'utilizzo del computer.
Più che un bravo padre (non nego che lo possa essere davvero), direi che è il solito geniaccio della comunicazione e del marketing, perchè è capace di far pubblicità ai suoi softwares anche quando si tratta della sua famiglia.
Infatti nel nuovo ''Svista'' (scusate, non riesco proprio a fare a meno di storpiare il nome) è integrata una funzione di ''parental control'' utile ai genitori per controllare quali siti Internet i figli visitino e con chi chattino.
E quale migliore momento di questo per far sapere a tutto l'universo conosciuto che i figli del buon Bill hanno una regolamentazione per l'uso del PC?
Tips: bill gates, windows, vista, computer, xbox, parental control
posted by Luca Propato
|
22/02/2007
| Categoria:
Strategie
|
Comment
(1)
|
|
| |
|
[ 1 ]
|
|
|
|
|
30/07/2007 -
Google con sfondo nero: Blackle
Qualche mese dopo la provocazione lanciata da EcoIron, blog dedicato all’analisi e studio della sostenibilità delle tecnologie IT, nasce Blackle, motore di ...
|
|
31/03/2007 -
Splogs, lo spamming che viaggia sul blog
Qualche giorno fa ho letto che, secondo uno studio della Microsoft, Blogspot (la piattaforma di Google che fornisce blog gratuiti) sarebbe costituito ...
|
|
26/03/2007 -
Il mare in Abruzzo? Per Italia.it non esiste...
Segnalo un articolo del sempre puntuale ed interessante PrimaDaNoi.it, quotidiano online dedicato alla mia regione, l'Abruzzo, che avanza un'importante questione relativa al criticato portale ...
|
|
|
|
|
|
|
|
|
21/02/2007 -
L'Italia del turismo ha un nuovo logo
Presentato oggi a Palazzo Chigi, dal premier Romano Prodi e dal Vicepremier e Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, un nuovo marchio per l'Italia al ...
|
|
20/02/2007 -
Google sarebbe potuto nascere in Italia?
Su Business Online, Giorgio Soffiato risponde a questa domanda ''No. La risposta è categorica, almeno dal mio punto di vista...'' ed anche dal ...
|
|
|
|
|
|
|