NIKE e la crisi della scarpa rotta…

ADVBLOG.IT

E fu così che Nike inciampò su una scarpa rotta…

Sembra una banalità, ma non lo è affatto. La sneakers firmata Nike si è rotta davvero e la indossava Zion Williamson, stella dei Duke University nel match contro L’Università della Carolina del Nord, uno dei più importanti dell’anno. Mentre la probabile prima scelta nel prossimo Draft NBA si stava destreggiando in un’azione di gioco, improvvisamente la scarpa ha ceduto facendolo cadere a terra e procurandogli un leggero infortunio alla gamba. 

Davanti agli occhi attoniti degli spettatori e dell’ex presidente Obama, presente sugli spalti, la scarpa si è letteralmente squarciata, gettando Nike in una pericolosa crisi social. Anche il titolo in borsa ha risentito dell’imbarazzante performance, spingendo Nike a correre ai ripari lavorando su due fronti: la comunicazione e la risoluzione dei problemi per quanto riguarda la qualità del prodotto. 

“PERSONAL BRAND”, diventa imprenditore di te stesso!

ADVBLOG.IT

La riuscita del percorso professionale e personale che abbiamo deciso di intraprendere non può prescindere da un solido bagaglio di competenze. Solo acquisendo le skill necessarie saremo in grado di offrire una proposta adeguata alle esigenze dell’utente/cliente. Ma fare bene il nostro lavoro non basta: è altrettanto importante comunicare nel modo giusto quello che sappiamo fare. La creazione del “Personal Brand” passa attraverso una comunicazione efficace, che ci permetta di rimanere connessi in real time con il pubblico a cui intendiamo rivolgerci. La condivisione delle informazioni che si posseggono è l’arma in più per creare un engagement solido e duraturo, composto da un pubblico qualificato disposto a scegliere i nostri servizi. I contenuti di qualità che raccontano il nostro quotidiano professionale, se ritenuti utili dall’utente, possono far crescere la nostra credibilità e il numero di persone che decideranno di trasformarsi in clienti. I due pilastri su cui poggeremo il nostro “Personal Brand” sono, quindi, una solida preparazione professionale e un Content Marketing funzionale, intuitivo ed efficace. Il racconto delle nostre idee, sevizi e prodotti deve essere condiviso su tutti i canali comunicativi: social, digital e tradizionali. La comunicazione vincente è quella che come unico limite si pone di non avere limiti, che sa sperimentare l’interazione dei diversi canali comunicativi senza pregiudizi, in un contesto creativo in costante aggiornamento. Essere imprenditore di se stessi nasce dalla necessità di dare all’utente/cliente un punto di riferimento ben riconoscibile, che non si nasconde dietro un brand aziendale, ma ha un nome e cognome e vuole proporre le soluzioni che miglioreranno la vita di chi sceglie di utilizzarle. 

Per approfondire l’argomento potete trovare su AMAZON.IT “COMUNICANDO FACILE” di Marco Conflitti. 

“Comunicare bene ciò che facciamo è la base per il nostro futuro” Marco Conflitti

L’idea di Mark Zuckerberg per unire Facebook, Whatsapp, Messanger e Instagram.

ADVBLOG.IT

Dal New York Times arriva la notizia che in molti attendevano: sembra proprio che il patron di Facebook stia lavorando all’idea di integrare in un’unica piattaforma i servizi di messaggistica (Whatsapp e Messanger) con Facebook e Instagram.

Zuckerberg vuole mantenere autonomi i social della sua galassia, inserendo però la condivisione dei sistemi di messaggistica in un ambiente di completa sicurezza per l’utente, ad esempio adottando per tutti la crittografia end-to-end, che WhatsApp applica già dal 2016. Negli ambienti Facebook, sempre secondo il NYT, si lavora sodo per serrare i tempi e riuscire ad unire la galassia social e messaggistica targati Zuckerberg entro il 2020. Al netto della sicurezza, nodo cruciale su cui si gioca l’intera partita, per l’utente il vantaggio è quello di poter inviare messaggi sicuri ad un destinatario che abbia almeno un account Facebook, Instagram, Messanger o Whatsapp. Se andrà in porto, l’idea di Zuckerberg potrebbe aprire nuovi scenari comunicativi per la condivisione di contenuti e storie, una sfida di cruciale importanza per il futuro dell’advertising.